mercoledì, luglio 23, 2008

La Malattia di Alberto Lupo

La piega che questo blog prenderà mi è tuttora ignota, come il suo parto. La mancanza di "parto" da casa mia, ab orto, probabilmente. Stamattina ragionavo che probabilmente mi vuole un mese o due per ricaricare le pile, quanto a spirito artistico -ma soprattutto produzione.
"Non si può tutte le sere mangiare fiele e la mattina cacare miele", si sfogava il saggio.
Quindi è un maledetto controsenso palese a me per primo, che io inizi quest'Estetica in buoni acquisto (Un euro per ogni dieci emozionamenti. No cash) proprio oggi. Ma, dopo averci lavorato -devo dire- ben benino, sono abbastanza ottimista. No, eh? Diciamo che non lo cancellerò questa settimana, ecco.

So this life is not what I
imagined it would be
My hopes, my dreams consume, it seems
my youth for something better
I blink my eye and time flies by
and days are gone forever

Dalida (leggasi 'dalidà', plz) al posto di Mina; Alain Delon al posto di Alberto Lupo.

L’unica cosa che ho
é la bellezza del mondo.
La sola cosa che so è che vorrei conservarla

(Per me)

Io già nel duemilasei avevo fame di storie
Vi raccontavo di me, non c’era da stare allegri

Com’ero bello,
avevo torto marcio,
io già recitavo:
erano anni che studiavo Alain Delon,
piangevo

It all comes down to little things
that sparkle colours bright
It all comes down to pleasures found
that fill my dreams at night

Warmth is in the sunshine
a smile from a stranger
the gentle drizzle of Scottish rain
kisses from a lover

colours of the clouds
laughter with a friend
dreams mingle with rainbows
harmony in solitude

Encore des mots toujours des mots les mêmes mots
Je ne sais plus comment te dire
Rien que des mots
-Mais tu es cette belle histoire d'amour que je ne cesserai jamais de lire-
Des mots faciles des mots fragiles c'était trop beau
Mais c'est fini le temps des rêves
Les souvenirs se fanent aussi quand on les oublient
Tu es comme le vent qui fait chanter les violons
et emporte au loin le parfum des roses

L’unica cosa che ho é lo squallore del mondo
La sola cosa che so é che vorrei conservarlo

Ero più bello quando stavi con me.
Ero più giovane
Ma sono diverso,
Sono sporco,
Avevo torto marcio.

tu già recitavi,
erano anni che studiavi;
Alain Delon fumava.

Paroles et paroles et paroles
Écoute-moi
Paroles et paroles et paroles
Je t'en prie
Paroles et paroles et paroles
Je te jure
Paroles et paroles et paroles et paroles
Paroles et encore des paroles que tu sèmes au vent

Voilà mon destin te parler, te parler comme la première fois
Encore des mots toujours des mots les mêmes mots
Comme j'aimerais que tu me comprennes
Rien que des mots
Que tu m'écoutes au moins une fois
Des mots magiques des mots tactiques qui sonnent faux
Tu es mon rêve défendu
Oui tellement faux
Mon seul tourment et mon unique espérance

Ti credi Alain Delon;
Sei solo stupida
Avevo torto marcio
Io piangevo
Io già recitavo
Erano anni che studiavo
Alain Delon

Gather your gold each day

La luna e i grilli
normalmente mi tengono sveglia,
mentre io voglio dormire e sognare
l'uomo che c'è in te, quando c'è
che parla meno ma che può piacere a me

(...più di così? Un biglietto da visita dell'ambasciatore?)







In altre parole, tri-combo speziale, che i mash-up di emmetivù mi fanno i sacri pipponi.
Questo, come mezzo letterario (anche multimediale, ha!) mi piace:

# cazzi eminentemente miei (Blog)
# tante e diverse canzoni (Musica)
# i testi, contestualizzati e persino modificati a piacere in nome di un arbitrio ben strano (Esegesi e Traduzione)
# Videos (Cinema)
# Dal 2009 vi servo i cappuccini e dopo non avrete più di che lamentarvi, della vostra miseranda vita (Rapporti Istituzionali con la Curia)


In your face,
lwr

Inizializzazione

E già mi sono incartato nel pronunciare il titolo.






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