martedì, settembre 09, 2008

Hindu Love Elisir

Non so quanti di voi abbiano mai avuto occasione di guardare, negli ultimi 10 anni, la trasmissione Elisir su RaiTre. Condotta da Michele Mirabella, personaggio su cui ce ne sarebbe da dire, in positivo, che partì facendo gli schec con Arbore e Frassica negli allegri e colorati anni '80 -magro come la morte che porta corona (ma si sa, a esser longilinei si guadagna in salute). Attulamente, d'estate, conduce un invero gradevole e, nei limiti, culturale programma mattiniero (certo, mi capita di guardarlo quando mi sveglio, verso le 10 e mezza) insieme a una ragazza, Arianna Ciampoli, che ha due guance insensate. (Due gran bei occhi e due labbra da bocciolo. [SI', ho detto proprio bocciolo, non l'altro!] Mia cugggina l'ha anche vista al mare).
Ma ahimè non siamo qui per parlare di cot(t)anta roba, ma di qualcosa di, presumo, un pelo meno attraente fisicamente.

Elisir, la gloriosa trasmissione che parla di salute e sfighe (una versione per la prima serata del Medicina 33 [che a sua volta sembra una fiction ospedaliera di quelle che sfornano ultimamente] di Lucianone Onder, altro personaggio ai margini del mitologico) condotta dall'estrema perizia di Mirabella, che dovendo parlare di disgrazie {Peerla di saggezza: la salute è poi l'assenza di sfighe} deve rinunciare, visto il ruolo, alla verve ironica foggiena che da sempre lo contraddistingue. In tutto questo -e ora si arriva al sugo- è costantemente spalleggiato da un uomo che non ho mai visto in stazione eretta, il dottor Carlo Gargiulo.
Il Dottor Gargiulo è un pacato e simpatico ometto pelato, con gli occhiali, con gli occhi molto stretti. Spesso ride è molto cortese e dà, suppongo, un po' più senso di affidabilità rispetto a, per dire, Umberto Veronesi (cfr. la parodia di Forattini), il vegetariano ateo.

(nella seconda foto, in versione gag insieme alla signora Gigliola Cinquetti)

Questo blog si occupa, fra le righe, di collegamenti fra cose, forse un po' per quella sottile idea che nel mondo tutto abbia un senso, tutto sia unito da un sottile filo che trascende e di molto i famosi 6 gradi di separazione.
Dunque, in questo caso ho avuto la risata di scoprire una foto di Gandhi, mandatami da un'amica, in cui il Mahatma, sorridente, di profilo, ha le fattezze inequivocabili di Carlo Gargiulo

La somiglianza è lampante, e con l'induismo becchiamo bene in quanto a storie di reincarnazioni, perciò lascio a voi le conclusioni. Per onor di cronaca, questa foto mi venne mandata non per il binomio Gandhi-Gargiulo, ma per la somiglianza dell'altro soggetto della foto, Nehru, con un professore di filosofia della nostra scuola, Loredano Turrini. Accettiamo volentieri foto di Lory, non avete che da mandarle.

Ricollegandoci con Elisir e la medicina, ne approfitto per farvi partecipi delle mie sfighe personali. Venerdì, tornando da Modena, dal Festival della Filosofia, sono stato colto da una fulminante torsione del testicolo, che mi ha portato, la notte stessa, in sala operatoria nella mia città. E' andato tutto bene e sto già facendo la conta delle battute e delle prese che mi si possono fare e delle pasticche di autoironia che posso snocciolare in risposta:
-E' stata una gran palla.
-Mi ha fatto girar le palle.
-Funiculì Funiculà (quello ad essermisi girato dalla parte sbagliata è stato il funicolo spermatico)

Ecco, conoscendo la gente che conosco, probabile che qualcuno mi dirà qualcosa del genere:

#T'hanno fatto un bocchino a spirale
#T'hanno fatto un bocchino sulle montagne russe
#T'hanno fatto un bocchino durante un gioco con una trottola
#T'hanno fatto un bocchino dentro la lavatrice in centrifuga
#T'hanno fatto un bocchino sui sedili degli autoscontri

ma anche semplicemente:

#Guarda che la spirale deve mettersela la donna


Sigh,
lwr