domenica, luglio 27, 2008

I baffi di Nick Cave come arma regolamentata

In questo video, (lasciate stare il titolo, anche se vi ci ritrovate) l'inquadratura è tale che che la bocca sia coperta dalla palla del microfono e quindi pare che siano proprio i suoi baffi, impossessatisi - attraverso uno di quei riti esotico-esoterici che Cave compie a scopi promozionali - della sua persona, cantino di vita propria. Il che farebbe scivolare il giudizio socio-morale che ognuno ha dato al sig. Cave leggendo il titolo della canzone alla sua protuberanza facciale per la quale è più facile immaginare una tristezza da mancanza di Bernarda. Sarebbe poi interessante vedere gli stessi mustacchi come una sorta di somatizzazione del desiderio, ovvero {attenzione, si scende nel volgare} a forza di anelare al proverbiale pelo di fica, i baffi, rappresentazione feticciale, parziale, incompleta, obliqua, trìtos apò alethès, si sono materializzati sulla complice ma innocente faccia di Cave (Perciò a questo punto lascio immaginare a voi da quanto tempo Warren Ellis non veda una donna)



Le sedute spiritiche sono qualcosa di cui il mondo può benissimo fare a meno, specialmente se il risultato di queste attività wannamarchiane è di far piangere una ragazzina -probabilmente lentigginosa ma mora, o quantomeno bionda; il concetto è
mai rossa- e di fare in modo che la sua adolescenza venga segnata indelebilmente, o, per meglio dire, venga resa manifesta nella sua essenza come rivelazione razionale, tramite un'apparizione di Houdini, alla quale il pretazzo che verosimilmente reggeva quel campo estivo non ha prestato attenzione (con palese disprezzo intellettuale della parresìa della ragazza) e anzi ha bollato la ragazza con sentenze non lusinghierie e sostanzialmente umilianti. Se al posto di Houdini ci fosse stata la Madonna (o Guccini *, vd. nota) probabilmente la grande pallina da tennis della vita avrebbe cambiato la sua esistenza da così a così [nota: nessuna espressione può essere considerata primitiva come questa, poiché impone l'uso del linguaggio gestuale per la comprensione del significato. Nota successiva: e anche l'uso della vista. Nota ulteriore: Wittgenstein? prrrrr!!! Nota finale: Sofri, vai da un dentista, Cristo.], relegando la ragazza a una vista di mistica sensazionale e le cui ramificazioni plausibili sarebbero state
a) fare la fine di Richie Rich e/o il suo attore
b) drogarsi e basta ma senza tutta la maletta dei soldi e dei genitori
c) diventare telepredicatrice per i chicanos
d) commessa di Foot Locker

A meglio vedere, quella "inesperienza" (parola molto bella, invero) va letta come un gesto di imperialismo intellettuale nei confronti di questa benedetta ragazza da parte di imprecisati adulti -ripeto, facile che sìeno dei preti senza toga- inesperienza consistente in una seduta spiritica, organizzata per gioco (ma principalmente per prendersi gioco della fanciulla) in cui però c'è stato un imprevisto, la bimba ha visto qualcosa che s'è mosso, un fantasma, le manette di Houdini, le manette di Mosley, i baffi di Nick Cave, il parrucchino di Lucio Dalla, insomma c'ha avuto dunque qualche tipo di esperienza sensibile. A quel punto non viene presa sul serio e giù con tutte le disillusioni, parassitariffe del caso.



Perla moralistica del Dr. Rosenbaum:
adulti, o post ventunenni, il fatto di non essere i loro genitori, non implica il fatto che stiate più simpatici agli adolescenti!

La dissertazione sulla peluria facciale del noto viveur, cantante, poeta, ciabattino, tossicodipendente Cave mi ha fatto venire in mente un episodio della mia piena prima adolescenza assolutamente rimarchevole. Non spiegherò il dove e il quando (il perché è decisamente fuori dalla portata del pensiero contemporaneo, come avrete modo di constatare), dunque vi basti il percome: immaginate uno di questi tre personaggi (non dirò qual è per dare almeno una possibilità di errore e di salvare la faccia -o di infagare quella di un altro! ahrahr!) in uno spogliatoio, a fine di un allenamento, che dopo essersi ravanato e ispezionato il Big Jim a sufficienza comincia a lanciare in aria (per non dire addosso agli altri homo sapiens 2.0 presenti nella stanza) i suoi peli posti a protezione del suddetto urlacchiando fra una risata e l'altra "Peli pubblici! Peli pubblici!".

Ora, a parte lo schifo materiale e la compassione umana, questo è un formidabile caso di autoironia involontaria: è chiaro, dato il livello neanche tanto culturale ma più semplicemente intellettuale del soggetto, che costui non era consapevole di dare luogo a una bella e raffinata ironia rendendo i suoi peli pubici effettivamente pubblici, dato che li distribuiva al pubblico presente e innocente ma più che altro nolente.
Un vecchio abitante di quel borgo avrebbe commentato, divertito: "Bleuh!"
Io ci aggiungo un pensierino del buon Enrico: "Parto per l'ennesima crociatà contro l'imbecillità. Non aspettarmi per cena, donna"



*
Citazione dal carteggio Acquarium § 3 : "A:'Dio è morto, l'uomo diventa Dio di se stesso' > B: <E Guccini è la Madonna.>"



per ora è tutto -fin troppo-

in your face,
lwr

3 commenti:

Matteo ha detto...

Mi hai anticipato sulla disamina dei baffi di Nick Cave...
http://piecesofmusiceverywhere.wordpress.com/2011/07/15/musica-e-disegni/

la Caresse et la Mitraille ha detto...

Uno sporco lavoro, ma andava fatto. Anticipare il pensiero della gente è il miglior palliativo.
(a cosa?)

la Caresse et la Mitraille ha detto...

(sono sempre io!)